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Grazie
volevo ringraziare tutti voi per l'aiuto che date a tutti gli alcolisti che entrano nel vostrogruppo siete unici e speciali!! Mio papà frequenta il vostro gruppo e vi ringrazio veramente tanto per quello che avete fatto e fate per lui! Io senza di voi non sarei nata!!!! Mi diverto sempre tanto alla festa di compleanno ci sono tutti gli anni eperme voi siete come una seconda famiglia. Ancora grazie!!!!!! :) :)
inserito da Samanta
il 22/12/2011 alle 10:43
solitudine e depressione
bunasera mi chiamo de pasquale rosaria abito a genova colgo l,occasione per raccontare un po della mia storia sono stata in depressione per molto tenpo quando ho comingiato a star male non avevo neppure 27 anni mi colse allinproviso con attacchi di panico avevo due banbini piccoli e mi sentivo teribbilmente a disaggio verso la mia famiglia e li comingio la mia odissea lunghi ricoveri molti spicofarmaci ma sopratutto molta solitudine ma per mia fortuna non ho mai smesso di lottare ora ho 48 anni non sono ancora guarita ma sto meglio ma purtroppo debbo dire che la mia vita e canbiata gia rottura del mio matrimonio violenze di tutti i generi niente rapporto con i miei figli e la cosa peggiore e che nessuno mi a sostenuto ho aiutato sono conpletamente sola un grazie e un abbraccio se qualcuno mi potesse dare un aiuto le sarei felice
inserito da rosaria
il 19/11/2010 alle 01:40
Genitori e Nonni Efficaci
Considerazioni di una counselor in formazione, che fa da osservatrice nel gruppo 11-15 Il mio percorso professionale fino ad ora non ha mai compreso lo studio delle dinamiche di un lavoro di gruppo. In effetti quello che mi manca č proprio un riscontro reale, vero, in una relazione di aiuto perché ho alle spalle due anni di teoria e simulazioni che mi hanno fatto crescere da un punto di vista sicuramente personale, ma manca l’esperienza sul campo. Le emozioni che si sono susseguite la sera che ho descritto sopra, sono state portate da dinamiche di cui sono stata testimone e che ho trovato interessantissime! Nei passaggi che ho sottolineato prima, trovo tutta la mia sorpresa legata a movimenti di aiuto e risposta a situazioni problematiche e tali movimenti, riflettevo, sono stati tanto centrati quanto non “guidati”. Avevo in testa possibili ipotesi sui disagi di molte donne e tante volte ero nella situazione in cui avrei voluto dire qualcosa, dare delle motivazioni che potessero togliere delle confusioni e tanto altro… cosa č successo invece? Che nel silenzio di una guida, il gruppo ha da sé trovato il modo di poter comunicare anche ciň che avevo in testa io, lavorando con la loro comunicazione e con le loro conoscenze. Sono, in effetti, persone competenti! Persone che condividono un problema che conoscono bene, cosě come conoscono il modo di comunicare tra loro. Avevo la sensazione che sapessero come dare un aiuto senza screditare mai il ruolo di una madre, che in gruppo trovassero la creativitŕ di rispondere anche a quelli che sono problemi abbozzati in un primo incontro. Io osservo, felice di tale possibilitŕ e annoto anche ciň che a loro forse non serve neanche e credo che questo sia una delle cose piů importanti che imparerň: quanto le risorse e le soluzioni siano dentro loro, non le porto io o altri. Sarŕ oltremodo interessante vedere, per me che ancora non conosco, come tali soluzioni si muovano e lavorino in un contesto di gruppo che, almeno in questo caso, mi sembra abbia lavorato cosě bene e facendolo autonomamente.
inserito da Una counselor in formazione al suo primo incontro con un Gru
il 15/11/2010 alle 15:29
il confronto "competente"
Quando alcuni mesi fa mi fu proposto di partecipare ad un gruppo di mutuo aiuto tra genitori di figlioli con pesanti disabilità, ho accettato "non molto convinta" . Temevo di dover ascoltare altre sofferenze che avrebbero solo appesantito la mia., e quindi tra me pensavo: "altro che mutuo aiuto, sarà un incontro triste, pesante dove nessuno potrà mai aiutare nessuno!!!!" Invece è avvenuta una magia, la magia del "CONFRONTO COMPETENTE" Mi spiego meglio, era palese che ogni genitore quando si esprimeva e parlava di sè e del proprio figliolo e quindi dell'avventura che stava vivendo "sentiva" che ogni partecipante del gruppo aveva una vera"competenza " per capire profondamente quanto stava esprimendo. Una competenza che va ben oltre quella "ufficiale" , quella dei tanti "specialisti " spesso sputa sentenze e basta. Voglio dire che ho "sentito" un vero rispetto reciproco tra ognuno di noi perchè oltre al "core di mamma" sapevamo che c'era la vera competenza quella di chi ha vissuto sulla propria pelle un'esperienza genitoriale nuova ,diversa e quasi sempre più gratificante ,proprio perchè più complessa. Adesso l'augurio che mi faccio e che estendo a tutti coloro che sono "competenti" come me, è di non disperderci , ma anzi aggregarci sempre più per fare delle nostre esperienze dei punti di forza utili a noi ma anche ai prossimi giovani genitori che faranno lo stesso percorso di vita. Un abbraccio a tutti e buon 2008!!!! Rosalba Macchiarella meglio conosciuta come la "mamma di Erika"
inserito da rosalba macchiarella
il 17/1/2008 alle 00:45
gruppo oltre il buio
Hò partecipato nel 1999 ad un gruppo di "auto mutuo aiuto" per l'elaborazione del lutto. Come tutti,ero un pò scettico, mi dicevo, a cosa può servire? Comunque sono andato,ho incontrato un gurppo di persone tutte molto provate per il loro recente lutto familiare.E' stata proprio questa comunanza di dolore e la possibilità di esprimere il proprio disagio e di ascoltare quello altrui, che piano piano si è tornati a sperare. Ancora oggi con alcuni di questi amici ci si telefona,ci si incontra per un caffè o una pizza ed una bella chiacchierata. Questo nostro gruppo è stato frequentato nel tempo da tante persone, era nominato "oltre il buio".Suo conduttore era un sociologo di grande umanità a cui eravamo tutti molto affezionati:il suo nome è Amadio Totis a cui dico ancora grazie. Piero Milano,14 gennaio 2008.
inserito da piero malfatto
il 15/1/2008 alle 16:26
Auto Mutuo Aiuto
E' una cosa veramente bella che aiuta le persone in qualsiasi tipo di difficoltà o momento critico della vita. Io ho fatto parte del gruppo sul lutto quello tenuto da Totis , ero molto scettica non volevo andarci perchè pensavo che non avrei risolto niente anzi mi sarei rattristata ancora di più invece ho trovato amicizie sincere e dal 99 siamo ancora uniti ci vediamo ci telefoniamo usciamo a cena ecc.ecc. ed inoltre ho conosciuto Arc En Ciel dove ho conosciuto tantissime persone a cui dò volentieri una mano nel lavoro di segreteria. Il mio scetticismo si è tramutato in grande voglia di continuare serenamente la mia vita che sembrava persa. Grazie per tutto quello che mi è stato dato. Giovanna
inserito da Giovanna
il 7/12/2007 alle 18:47
L
Questa è la mia testimonianza sui gruppi di auto mutuo aiuto Ho incontrato il meraviglioso mondo dell’auto mutuo aiuto nel 1997! Come assistente sociale che lavorava a contatto con la morte e con il lutto ero alla ricerca di risposte da dare a persone che sempre più frequentemente e numerose, si presentavano al mio cospetto con richieste d’aiuto pressanti e disperate. Sapevo dei gruppi di self-help…., ma non immaginavo neppur lontanamente la loro forza, la ricchezza umana e le potenzialità terapeutiche che vi si celavano; neppure sospettavo quanto questo mondo mi avrebbe coinvolto e cambiato!! E’ dal 99 che faccio il facilitatore di gruppi di persone in lutto, con alcuni momenti di pausa anche durati a lungo, ma ogni volta che mi sono ributtato in un progetto di self-help e che mi ritrovo dentro la magia del gruppo, io estraneo fortunato, perché non colpito dal lutto, avverto la potenza di questo “rimedio” tanto antico, quanto vero, e rinnovato lenimento dello spirito! Da qualche settimana ho avviato un nuovo gruppo per persone in lutto, giovedì scorso c’è stato il terzo incontro. Di nuovo, ho assaporato la piacevole sensazione di non essere indispensabile al gruppo! Queste addoloratissime, meravigliose persone sono perfettamente in grado di trasmettere l’una all’altra la comprensione e l’affetto che deriva dal sentirsi gomito e gomito, sulla stessa barca! Naturalmente capaci di scambiarsi l’aiuto trovando nelle loro e altrui storie quel bandolo, ancora appena accennato che, lo so per certo, le porterà ad essere nuovamente forti, capaci di affrontare la vita, quella nuova vita che scaturirà dal loro stare insieme e dall’essere un gruppo di auto mutuo aiuto. Frequento i gruppi perché mi fa bene! Mi fa star meglio con me stesso e con gli altri. Giovedì sono uscito da quella stanza, dopo due ore (non riuscivo più a cacciarli, ma credo che neppure io volessi veramente andarmene!) e mi sentivo felice, leggero. Le persone alla fine dell’incontrano si salutano con tanto affetto e sincero trasporto: - “Saluti” “auguri” “ci vediamo presto..!” “allora domattina se va al mercato, magari ci si incontra..” “Stia vicino alla sua bambina, non si preoccupi vedrà che poi si supera..” E si conoscono soltanto da tre incontri!! Quante cose ho imparato, io esperto e professionista dentro i gruppi!!! Ad esempio qual è la comunicazione che fa bene! Quanti operatori, fini teste d’uovo esperti della comunicazione e del counseling potrebbero giovarsi enormemente della scuola che si svolge dentro un gruppo?! “ In quel momento avrei tanto desiderato che qualcuno stesse ad ascoltarmi…” “ Non mi servivano tante parole, ma un po’ di comprensione e vicinanza affettiva….., magari una mano sulla spalla!!” Soprattutto ho imparato a gestire il silenzio! Ho appreso ad esprimermi con gli occhi, a sorridere con lo sguardo! A essere un umile ascoltatore, trasparente e benefico!! A percepire, nella magia del gruppo, quel campo di energia che si fonde.., in un sentirsi veramente un corpo solo! E’ un privilegio! Riconosco che i gruppi mi hanno fatto diventare una persona che può permettersi di vivere profondamente esperienze “che non a tutti è dato”! Da qualche mese ho il privilegio di facilitare un gruppo di familiari di persone sordo-cieche. Nella miopia di persona normale anch’io pensavo che questa doppia menomazione sensoriale, rappresentasse l’abisso, la maledizione più temibile! Ebbene mi ritrovo a pensare di essere io povero e limitato e proprio per questo banalmente capace di andare avanti; perché in fondo non mi sono mai misurato con mondi così diversi e lontani dalle mie tranquille sicurezze. Vedere la forza titanica di questi genitori, fratelli e sorelle che tutti i giorni sono capaci di ritrovare un senso alla loro esistenza e a quella del loro caro. Negli ultimi incontri i membri del gruppo mi stanno insegnando in cosa consiste essere abili, ma in maniera diversa dal solito, dall’atteso, dalla banale normalità! Io li guardo un po’ spaurito, a volte timoroso che i discorsi si spingano troppo in là.., e se poi magari crollano?! E se scoppiano!? Nel gruppo mi rilasso, penso, viaggio dentro mondi di profonda umanità, mi commuovo. Soffro per le grandi, immani sofferenze di queste persone, dei loro figli, fratelli. Mi commuovo e sono loro riconoscente per il dono impagabile della loro vita raccontata a me estraneo! E’ bello e profondamente gratificante incontrare le persone con cui ho vissuto dentro il gruppo perché anche a distanza di tempo ci si scambia un saluto di grande intesa…, così con lo sguardo, con un sorriso. Un cenno che ti fa sentire di appartenere per sempre ai mondi di queste persone e che loro sono per sempre dentro di te! Buon self-help a tutti!! Amadio Totis Presidente dell’Associazione “Arcenciel-Insieme per il self-help” Milano
inserito da Amos - Arcenciel
il 28/11/2007 alle 21:59 ATTENZIONE: Prima di essere pubblicata, la testimonianza sarà controllata dall'amministratore di amalo.it. |
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