AMALO Auto Mutuo Aiuto LOmbardia
numero verde 800-135437
video incontri ravvicinati del nostro tipo

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"Incontri Ravvicinati del Nostro Tipo"

convegno nazionale brescia 2010

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di AMALO
del convegno

abilmente insieme

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"Abilmente insieme"

progetto oro colato

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il progetto
"Oro Colato"

Grazie
volevo ringraziare tutti voi per l'aiuto che date a tutti
gli alcolisti che entrano nel vostrogruppo siete unici e
speciali!! Mio papà frequenta il vostro gruppo e vi
ringrazio veramente tanto per quello che avete fatto e fate
per lui! Io senza di voi non sarei nata!!!! Mi diverto
sempre tanto alla festa di compleanno ci sono tutti gli anni
eperme voi siete come una seconda famiglia. Ancora
grazie!!!!!! :) :)

inserito da Samanta
il 22/12/2011 alle 10:43



solitudine e depressione
bunasera mi chiamo de pasquale rosaria abito a genova colgo
l,occasione per raccontare un po della mia storia sono
stata in depressione per molto tenpo quando ho comingiato
a star male non avevo neppure 27 anni mi colse
allinproviso con attacchi di panico avevo due banbini
piccoli e mi sentivo teribbilmente a disaggio verso la mia
famiglia e li comingio la mia odissea lunghi ricoveri
molti spicofarmaci ma sopratutto molta solitudine ma per
mia fortuna non ho mai smesso di lottare ora ho 48 anni
non sono ancora guarita ma sto meglio ma purtroppo debbo
dire che la mia vita e canbiata gia rottura del mio
matrimonio violenze di tutti i generi niente rapporto con
i miei figli e la cosa peggiore e che nessuno mi a sostenuto
ho aiutato sono conpletamente sola un grazie e un
abbraccio se qualcuno mi potesse dare un aiuto le sarei
felice

inserito da rosaria
il 19/11/2010 alle 01:40



Genitori e Nonni Efficaci
Considerazioni di una counselor in formazione, che fa da
osservatrice nel gruppo 11-15

Il mio percorso professionale fino ad ora non ha mai
compreso lo studio delle dinamiche di un lavoro di gruppo.
In effetti quello che mi manca č proprio un riscontro reale,
vero, in una relazione di aiuto perché ho alle spalle due
anni di teoria e simulazioni che mi hanno fatto crescere da
un punto di vista sicuramente personale, ma manca
l’esperienza sul campo.
Le emozioni che si sono susseguite la sera che ho descritto
sopra, sono state portate da dinamiche di cui sono stata
testimone e che ho trovato interessantissime!
Nei passaggi che ho sottolineato prima, trovo tutta la mia
sorpresa legata a movimenti di aiuto e risposta a situazioni
problematiche e tali movimenti, riflettevo, sono stati tanto
centrati quanto non “guidati”.
Avevo in testa possibili ipotesi sui disagi di molte donne e
tante volte ero nella situazione in cui avrei voluto dire
qualcosa, dare delle motivazioni che potessero togliere
delle confusioni e tanto altro… cosa č successo invece? Che
nel silenzio di una guida, il gruppo ha da sé trovato il
modo di poter comunicare anche ciň che avevo in testa io,
lavorando con la loro comunicazione e con le loro
conoscenze. Sono, in effetti, persone competenti!
Persone che condividono un problema che conoscono bene, cosě
come conoscono il modo di comunicare tra loro.
Avevo la sensazione che sapessero come dare un aiuto senza
screditare mai il ruolo di una madre, che in gruppo
trovassero la creativitŕ di rispondere anche a quelli che
sono problemi abbozzati in un primo incontro.
Io osservo, felice di tale possibilitŕ e annoto anche ciň
che a loro forse non serve neanche e credo che questo sia
una delle cose piů importanti che imparerň: quanto le
risorse e le soluzioni siano dentro loro, non le porto io o
altri.
Sarŕ oltremodo interessante vedere, per me che ancora non
conosco, come tali soluzioni si muovano e lavorino in un
contesto di gruppo che, almeno in questo caso, mi sembra
abbia lavorato cosě bene e facendolo autonomamente.

inserito da Una counselor in formazione al suo primo incontro con un Gru
il 15/11/2010 alle 15:29



il confronto "competente"
Quando alcuni mesi fa mi fu proposto di partecipare ad un
gruppo di mutuo aiuto tra genitori di figlioli con pesanti
disabilità, ho accettato "non molto
convinta" .
Temevo di dover ascoltare altre sofferenze che avrebbero
solo appesantito la mia., e quindi tra me pensavo:
"altro che mutuo aiuto, sarà un incontro triste,
pesante dove nessuno potrà mai aiutare
nessuno!!!!"
Invece è avvenuta una magia, la magia del
"CONFRONTO COMPETENTE"
Mi spiego meglio, era palese che ogni genitore quando si
esprimeva e parlava di sè e del proprio figliolo e
quindi dell'avventura che stava vivendo "sentiva"
che ogni partecipante del gruppo aveva una
vera"competenza " per capire profondamente quanto
stava esprimendo.
Una competenza che va ben oltre quella
"ufficiale" , quella dei tanti "specialisti
" spesso sputa sentenze e basta.
Voglio dire che ho "sentito" un vero rispetto
reciproco tra ognuno di noi perchè oltre al
"core di mamma" sapevamo che c'era la vera
competenza quella di chi ha vissuto sulla propria pelle
un'esperienza genitoriale nuova ,diversa e quasi sempre
più gratificante ,proprio perchè più
complessa.
Adesso l'augurio che mi faccio e che estendo a tutti coloro
che sono "competenti" come me, è di non
disperderci , ma anzi aggregarci sempre più per fare
delle nostre esperienze dei punti di forza utili a noi ma
anche ai prossimi giovani genitori che faranno lo stesso
percorso di vita.
Un abbraccio a tutti e buon 2008!!!!
Rosalba Macchiarella meglio conosciuta come la "mamma
di Erika"

inserito da rosalba macchiarella
il 17/1/2008 alle 00:45



gruppo oltre il buio
Hò partecipato nel 1999 ad un gruppo di "auto
mutuo aiuto" per l'elaborazione del lutto.
Come tutti,ero un pò scettico, mi dicevo, a cosa
può servire? Comunque sono andato,ho incontrato un
gurppo di persone tutte molto provate per il loro recente
lutto familiare.E' stata proprio questa comunanza di dolore
e la possibilità di esprimere il proprio disagio e di
ascoltare
quello altrui, che piano piano si è tornati a
sperare.
Ancora oggi con alcuni di questi amici ci si telefona,ci si
incontra per un caffè o una pizza ed una bella
chiacchierata.
Questo nostro gruppo è stato frequentato nel tempo da
tante persone, era nominato "oltre il buio".Suo
conduttore era un sociologo di grande umanità a cui
eravamo tutti molto affezionati:il suo nome è Amadio
Totis a cui dico ancora grazie.

Piero
Milano,14 gennaio 2008.

inserito da piero malfatto
il 15/1/2008 alle 16:26



Auto Mutuo Aiuto
E' una cosa veramente bella che aiuta le persone in
qualsiasi tipo di difficoltà o momento critico della
vita. Io ho fatto parte del gruppo sul lutto quello tenuto
da Totis , ero molto scettica non volevo andarci
perchè pensavo che non avrei risolto niente anzi mi
sarei rattristata ancora di più invece ho trovato
amicizie sincere e dal 99 siamo ancora uniti ci vediamo ci
telefoniamo usciamo a cena ecc.ecc. ed inoltre ho conosciuto
Arc En Ciel dove ho conosciuto tantissime persone a cui
dò volentieri una mano nel lavoro di segreteria. Il
mio scetticismo si è tramutato in grande voglia di
continuare serenamente la mia vita che sembrava persa.
Grazie per tutto quello che mi è stato dato.
Giovanna

inserito da Giovanna
il 7/12/2007 alle 18:47



L
Questa è la mia testimonianza sui gruppi di auto
mutuo aiuto
Ho incontrato il meraviglioso mondo dell’auto mutuo aiuto
nel 1997! Come assistente sociale che lavorava a contatto
con la morte e con il lutto ero alla ricerca di risposte da
dare a persone che sempre più frequentemente e
numerose, si presentavano al mio cospetto con richieste
d’aiuto pressanti e disperate.
Sapevo dei gruppi di self-help…., ma non immaginavo neppur
lontanamente la loro forza, la ricchezza umana e le
potenzialità terapeutiche che vi si celavano; neppure
sospettavo quanto questo mondo mi avrebbe coinvolto e
cambiato!!
E’ dal 99 che faccio il facilitatore di gruppi di persone
in lutto, con alcuni momenti di pausa anche durati a lungo,
ma ogni volta che mi sono ributtato in un progetto di
self-help e che mi ritrovo dentro la magia del gruppo, io
estraneo fortunato, perché non colpito dal lutto,
avverto la potenza di questo “rimedio” tanto antico,
quanto vero, e rinnovato lenimento dello spirito!
Da qualche settimana ho avviato un nuovo gruppo per persone
in lutto, giovedì scorso c’è stato il terzo
incontro. Di nuovo, ho assaporato la piacevole sensazione di
non essere indispensabile al gruppo! Queste addoloratissime,
meravigliose persone sono perfettamente in grado di
trasmettere l’una all’altra la comprensione e
l’affetto che deriva dal sentirsi gomito e gomito, sulla
stessa barca!
Naturalmente capaci di scambiarsi l’aiuto trovando nelle
loro e altrui storie quel bandolo, ancora appena accennato
che, lo so per certo, le porterà ad essere nuovamente
forti, capaci di affrontare la vita, quella nuova vita che
scaturirà dal loro stare insieme e dall’essere un
gruppo di auto mutuo aiuto.
Frequento i gruppi perché mi fa bene! Mi fa star
meglio con me stesso e con gli altri. Giovedì sono
uscito da quella stanza, dopo due ore (non riuscivo
più a cacciarli, ma credo che neppure io volessi
veramente andarmene!) e mi sentivo felice, leggero. Le
persone alla fine dell’incontrano si salutano con tanto
affetto e sincero trasporto:
- “Saluti” “auguri” “ci vediamo presto..!”
“allora domattina se va al mercato, magari ci si
incontra..”
“Stia vicino alla sua bambina, non si preoccupi
vedrà che poi si supera..” E si conoscono soltanto
da tre incontri!!
Quante cose ho imparato, io esperto e professionista dentro
i gruppi!!! Ad esempio qual è la comunicazione che fa
bene! Quanti operatori, fini teste d’uovo esperti della
comunicazione e del counseling potrebbero giovarsi
enormemente della scuola che si svolge dentro un gruppo?!
“ In quel momento avrei tanto desiderato che qualcuno
stesse ad ascoltarmi…” “ Non mi servivano tante
parole, ma un po’ di comprensione e vicinanza
affettiva….., magari una mano sulla spalla!!”
Soprattutto ho imparato a gestire il silenzio! Ho appreso ad
esprimermi con gli occhi, a sorridere con lo sguardo! A
essere un umile ascoltatore, trasparente e benefico!! A
percepire, nella magia del gruppo, quel campo di energia che
si fonde.., in un sentirsi veramente un corpo solo! E’ un
privilegio! Riconosco che i gruppi mi hanno fatto diventare
una persona che può permettersi di vivere
profondamente esperienze “che non a tutti è
dato”!

Da qualche mese ho il privilegio di facilitare un gruppo di
familiari di persone sordo-cieche. Nella miopia di persona
normale anch’io pensavo che questa doppia menomazione
sensoriale, rappresentasse l’abisso, la maledizione
più temibile! Ebbene mi ritrovo a pensare di essere
io povero e limitato e proprio per questo banalmente capace
di andare avanti; perché in fondo non mi sono mai
misurato con mondi così diversi e lontani dalle mie
tranquille sicurezze.
Vedere la forza titanica di questi genitori, fratelli e
sorelle che tutti i giorni sono capaci di ritrovare un senso
alla loro esistenza e a quella del loro caro.
Negli ultimi incontri i membri del gruppo mi stanno
insegnando in cosa consiste essere abili, ma in maniera
diversa dal solito, dall’atteso, dalla banale
normalità!
Io li guardo un po’ spaurito, a volte timoroso che i
discorsi si spingano troppo in là.., e se poi magari
crollano?! E se scoppiano!? Nel gruppo mi rilasso, penso,
viaggio dentro mondi di profonda umanità, mi
commuovo. Soffro per le grandi, immani sofferenze di queste
persone, dei loro figli, fratelli. Mi commuovo e sono loro
riconoscente per il dono impagabile della loro vita
raccontata a me estraneo! E’ bello e profondamente
gratificante incontrare le persone con cui ho vissuto dentro
il gruppo perché anche a distanza di tempo ci si
scambia un saluto di grande intesa…, così con lo
sguardo, con un sorriso. Un cenno che ti fa sentire di
appartenere per sempre ai mondi di queste persone e che loro
sono per sempre dentro di te!
Buon self-help a tutti!!

Amadio Totis
Presidente dell’Associazione “Arcenciel-Insieme per il
self-help” Milano

inserito da Amos - Arcenciel
il 28/11/2007 alle 21:59




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Affidaci il tuo cinque per mille! C.F. 97223550159